L'amore del bandito.

Grazie all'infaticabile Marco Cugusi e all'Associazione Culturale Asino Che Vola domani sera avremo la possibilità di scambiare due parole con Massimo Carlotto alla Tenda (Modena). Si inizia alle 21,00 e si procede a otlranza. Vale senz'altro la pena di avventurarsi nel gelo padano per ascoltare Massimo, uno dei pochi scrittori in Italia ad avere la costanza e il coraggio di indagare il lato oscuro della Repubblica. Che poi tanto 'oscuro' di questi tempi non è. Ma questa è un'altra storia.

"2004. Dall’Istituto di medicina legale di Padova spariscono 44 chili di sostanze stupefacenti. Criminalità organizzata da un lato e forze dell’ordine dall’altro si scatenano. L’Alligatore riceve pressioni per inda...gare e scoprire l’identità dei responsabili del furto. L’investigatore senza licenza non ci sta ma a certa gente non basta dire di no… 2006. Due anni più tardi scompare Sylvie, la donna di Beniamino Rossini, la ballerina di danza del ventrefrancoalgerina conosciuta anni prima in un night del Nordest. Il vecchio gangster non si dà pace e la cerca ovunque. Ben presto l’Alligatore, Beniamino Rossini e Max la Memoria si ritrovano braccati da un nemico misterioso che li ricatta e li costringe a entrare in un gioco mortale… 2009. La storia non è ancora finita. L’Alligatore e i suoi amici sono ancora in pericolo e attendono la prossima mossa del loro temibile avversario. Una storia di malavita, un noir dove si intrecciano i destini di vecchi e nuovi gangster in un mondo dove le regole di un tempo non esistono più. Solo il passato torna sempre a chiedere il conto."

Accabadora.

Qualche mese fa, parlando con un'amica, era venuto fuori che, al posto del nostro amabile e operoso "gnomo sabbiolino", in Sardegna furoreggia la "Accabadora", la strega che ti finisce. E con lei "mamma so sori" (spero che si scriva così) che rapisce i bambini dal cortile nelle ore più calde della giornata.
Questa cosa mi ha letteralmente conquistato. Sono un grande fans delle cose che spaventano davvero e che, spaventando, insegnano qualcosa sulla vita. In questo caso, ad esempio, che a una cert'ora bisogna dormire e che non è saggio restare all'aperto nelle ore più calde del giorno. Soprattutto al mare o in campagna.
Beh. Tutto questo per dire che quando, qualche settimana più tardi, ho visto il libro di Michela Murgia l'ho inevitabilmente notato. Michela sarà alla Tenda di Modena Venerdì 4 dicembre alle 21,30 amabilmente intrattenuta dall'infaticabile Marco Cugusi (grazie al quale la settimana dopo avremo dalle nostre parti Massimo Carlotto). Chiudo con un estratto dalla presentazione, che mi ha illuminato.

«Acabar», in spagnolo, significa finire. E in sardo «accabadora» è colei che finisce. Agli occhi della comunità il suo non è il gesto di un'assassina, ma quello amorevole e pietoso di chi aiuta il destino
a compiersi. È lei l'ultima madre.

Michela Murgia
Accabadora
Einaudi, I Supercoralli

Castelnuovo.

Rimbalzo con piacere la news.

Giovedì 5 novembre 2009
MANGA & CO.: IL FUMETTO GIAPPONESE IN ITALIA
Incontro con:
KEIKO ICHIGUCHI
ANDREA BARICORDI

Giovedì 12 novembre 2009
DON ZAUKER: SANTO SUBITO!
Incontro con:
I PAGURI
(EMILIANO PAGANI, DANIELE CALURI)

Giovedì 19 novembre 2009
“E’ TEMPO DI DISTRUZIONE!”: SUPEREROI IN ITALIA
Incontro con:
MARCO M. LUPOI
GIUSEPPE CAMUNCOLI

Gli incontri avranno inizio alle ore 21 presso la Sala delle Mura, via della Conciliazione.
Castelnuovo Rangone (MO)

Se siete nei paraggi potreste anche avvistare Massimo Bonfatti.

Il figlio del cimitero.

"American Gods" mi era piaciuto il giusto. La parte centrale, in particolare, era di una lentezza devastante e l'epilogo risultava tutto sommato deludente rispetto al mondo intravisto nel resto del romanzo. "I ragazzi di Anansi" invece è stato un romanzo da capriola. Divertente, ironico e fantasioso quanto basta. Mentre lo leggevo ho pensato spesso a "IT" di Stephen King e a come in qualche modo i due romanzi (distanti tra loro in mille modi) fossero due splendide e simmetriche variazioni sul tema dell'infanzia e della non-magia dell'età adulta. "Il figlio del cimitero" completa questo percorso di messa a fuoco del metro narrativo del romanzo: è equilibrato, magico, sottilmente inquietante e formativo. Tutto quello che credo si possa chiedere a un buon romanzo per ragazzi. Non tutte le domande disseminate lungo il racconto trovano risposta, e questo è un bene perchè, nel caso vi fosse sfuggito, il mistero è anche questo. Alcuni passaggi sono vicinissimi a "Il libro della jungla" di Kipling, ma questo è assolutamente un merito visto che, a distanza di decenni, Mowgli rimane un protagonista 'ragazzo' riuscitissimo e completo. Non c'e orrore, ma paura e un'infinita maestria nel racconto e nell'affabulazione. Un regalo perfetto per il prossimo Natale per quel vostro cuginetto sveglio che legge tanto.

Carlotto.

Se tutto va come deve a dicembre dovrei avere l'onore di intervistare Massimo Carlotto per la seconda volta (la prima è qui). Per l'occasione sto recuperando le poche cose sue che non ho avuto il piacere di leggere negli ultimi anni. Ho iniziato con 'La terra della mia anima' che mi è piaciuto moltissimo. Sto proseguendo con l'ultimo Alligatore e poi mi aspettano un paio di cose più brevi. Così, da lettore 'di pancia' (almeno per quanto riguarda il noir) rimango molto più affezionato ai liberi (da 'Arrivederci amore ciao' a 'Le irregolari' per capirci) che alla serie dell'Alligatore. Ma forse è un problema simile a quello che accennavo nel post su Winslow. Non riesco a entrare in tensione quando so, o suppongo, che alcuni dei personaggi in scena sono più o meno immortali.

Lucca '09

Bello. Non più dell'anno scorso, ma bello. Più spazio tra gli stand, meno gente forse (o forse semplicemente meglio distribuita), molti bei libri. Sia allo stand BD (sul quale ho un osservatorio privilegiato) sia altrove. Girano meno cose modaiole e un bel pò di UFO, fumetti strani e diversi per temi e formato. Devo ancora vuotare sacchetti e sacchettini ma nel viaggio di ritorno in treno mi sono letto 'Carriera criminale di Clelia C. - L'ascesa' (Bernardi\Lobaccaro). Un buon inizio.

Opera prima. Altre opere.

Questi sono alcuni altri dei riferimenti del cast del primo volume di David. Per una serie di motivi in questi giorni sto ragionando sull'importanza del casting (nel fumetto come nei film) e di come sia difficile, una volta dato un volto a un personaggio, vederlo incarnato diversamente.