La nostra storia : Hawaian Penguin (1)

La mia limitata esperienza mi dice che molto spesso un progetto, soprattutto se non sollecitato da una casa editrice, impiega non meno di 3\4 anni a concretizzarsi.

Per me inizia tutto con un'idea lunga più o meno una frase.
"E se facessimo tipo i Puffi, però con i Piranha?"

Poi ci rimugino sopra: ovunque, in coda al semaforo, a letto prima di dormire, in bagno, mentre lavo i piatti...
Poi la prima stesura. Mi guardo attorno, penso ai disegnatori che conosco, penso a chi potrebbe essere adatto etc. etc.
Ed è passato un anno circa.

Se tutto va bene il mistico incontro. Il disegnatore giusto, i primi studi, i primi aggiustamenti. La sceneggiatura delle tavole di prova, il trattamento messo in bella copia, le traduzioni. Il dossier... e altri sei mesi sono passati (siate clementi, di giorno lavoro come giornalista al Daily Planet per portare a casa la pagnotta).

Poi il dossier inizia a viaggiare. E lì i tempi vanno da zero all'infinito. Tutto questo per dire cosa? Semplicemente che ci sono progetti che ho ancora ben presenti e 'caldi' che risalgono a diversi anni fa. Precisamente alla mia seconda trasferta francese. Il primo che vorrei postare è Hawaian Penguin realizzato e studiato dall'ottimo Marco Natale. Non vorrei raccontare molto di più, non sta bene e soprattutto non porta bene. Ma vorrei regalarvi un colpo d'occhio sulla splendida Liz accompagnata dalla sua band.

2 commenti:

braccio di culo ha detto...

lavi i piatti? non hai la lavastoviglie?

Stefano Ascari ha detto...

Si però tu non eri morto.
A me lavare i piatti rilassa molto.
Parti da una pila maleodorante e poi tutto luccica...