Una cosa che volevo dire di "Mytico!"

Adesso che venerdì è passato e che ho finito un po' il giro degli imbarazzi e dei complimenti posso buttare giù due cose che avevo in mente da un po'.O meglio raccontarvele così le condividiamo.

Il target per cui è pensato "Mytico!" è, per me, abbastanza nuovo. I fumetti didattici che ho realizzato qualche tempo fa erano per bambini più piccoli, mentre "L'Opera a fumetti" ha un target più sfumato e soprattutto, vista la richiesta di estrema fedeltà testuale, non consente troppe variazioni rispetto all'originale... Quindi, dicevamo, un fumetto per ragazzi.

Io ho in mente tante cose che leggevo da ragazzo\ragazzino, ma tutto sommato quella che mi torna in mente più spesso è "La storia d'Italia a fumetti" di Biagi. Con tutte le sue pedanterie, gli aneddoti curiosi ma un po' slegati dal contesto, i contributi graficamente discontinui... Mi ricordo ancora dei Visigoti (o erano gli Unni) che si 'cuocevano' le bistecche tra sella e dorso del cavallo. Farebbe più figo dire Pratt o Kirby. Ma io da bimbo leggevo la Storia d'Italia a Fumetti, puto e basta.Ma non divaghiamo.

Dicevamo un fumetto per ragazzi, sul quale RCS ha investito molto (in termini pubblicitari e non solo). Su un progetto del genere le teste coinvolte sono tante, diverse, e con diverse competenze. I soggetti, le sceneggiature, le tavole, vengono lette, rilette condivise, vengono proposte correzioni, inserti, modifiche... non è un iter proprio banale. O meglio, non lo è per me, che di esperienze di sceneggiatura in contesti così strutturati e seriali ne ho poche (nessuna). Entusiasmante per molti versi, complesso per altr.

Questo poi era il numero uno... che lo sappiamo tutti che "non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore". Però. Beh, credo che un po' di strizza addosso sia lecito averla. Soprattutto se dopo di te ci sono Cajelli, Casali e Vitaliano.

In questo primo numero di "Mytico!" dovevano starci un sacco di cose: l'introduzione dell'ambientazione, dei due personaggi principali (Achille e Ettore) e magari di qualche comprimario importante (Ulisse) e di Leandros (che crescerà nei numeri a venire). Ah, dimenticavo: un pizzico di "riassunto delle puntate precedenti", ovviamente gli Dei impegnati a fare cose divine e poi almeno una battaglia campale e un duello tosto. Già che c'ero ci ho infilato pure Cicno e Protesilao (il tizio 'con la casacca rossa', per intenderci). E pure un espediente, uno piccolo piccolo che desse uno spunto autonomo all'albo (il magheggio degli dei per far finire in pareggio il duello tra Achille e Ettore, in questo caso). Tutto questo andava raccontato con le immagini, ma anche con le parole, con le didascalie e con i dialoghi, in modo che la lettura fosse la più immediata possibile.

Questo giusto per dare un piccolo "dietro le quinte" e per trasmettere che più o meno ogni scelta narrativa, così come ogni libertà che ci si è presi rispetto al testo originale, è stata ponderata, condivisa e sofferta. Il risultato può non piacere e non incontrare il gusto di tutti, ovviamente, ma il percorso è stato questo.

Se i ragazzi che lo leggeranno (o meglio, se un po' dei ragazzi che lo leggeranno) si divertiranno e porteranno a casa un paio di nomi in più da farsi rimbalzare in testa quando studieranno (se la studieranno) epica a scuola.. beh, la missione è compiuta. Diego, che è infinitamente più sgamato di me, si è preso Ercole, e la sua storia (in edicola venerdì prossimo) è un'ulteriore dichiarazione di affetto proprio per quel pubblico lì, i ragazzini che magari ogni tanto si lasciano scappare un "togo!" (o qualsiasi altra espressione si usi oggi).

Questo, credo, è lo spirito con cui abbiamo lavorato tutti. E ci tenevo a dirlo.

Adesso torno a leggere un po' di recensioni in giro.

5 commenti:

Diego Cajelli ha detto...

Ti ho mai detto che ti voglio bene?

Stefano Ascari ha detto...

Mai abbastanza.

Anonimo ha detto...

Ma sei Cajelli o sei Recchioni?
Ah ah ah ah! L'hai capita? "Ti voglio bene/Recchioni"...
Ah ah ah ah!
Oh, l'hai capita o no?
E ridi, dai!

Stefano Ascari ha detto...

Bella. Complimenti. Anonimo chi?

Stefano Ascari ha detto...
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